Pubblicato il 04 Aprile 2025 da Redazione Italiaonline
Via al nuovo incentivo regionale per promuovere l’adozione di tecnologie digitali avanzate da parte delle PMI emiliano-romagnole. Tutti i dettagli del bando su Italiaonline.

Con la delibera di Giunta regionale n. 307 del 3 marzo 2025, la Regione Emilia-Romagna lancia un importante bando per favorire l’innovazione e la trasformazione digitale del tessuto imprenditoriale locale. L’obiettivo è supportare le imprese nel passaggio a tecnologie digitali di base e avanzate, rafforzando competitività, efficienza e sostenibilità.
Scheda riassuntiva del bando
- Nome del bando: Sostegno della transizione digitale delle imprese dell’Emilia-Romagna – Anno 2025
- A chi è rivolto il bando: Imprese e soggetti economici iscritti al REA, con sede in Emilia-Romagna
- Fondi disponibili: 25 milioni di euro
- Ente che eroga il finanziamento: Regione Emilia-Romagna
- Le date da segnarsi sul calendario: 11 aprile 2025 (apertura compilazione domanda su Sfinge 2020), 15-25 aprile 2025 (invio domanda).
Obiettivo e fondo stanziato
Il bando mira a sostenere l’introduzione di soluzioni digitali all’interno dei processi aziendali delle imprese emiliano-romagnole, migliorandone la produttività, l’integrazione nella filiera e l’impatto ambientale e sociale. Gli interventi devono contribuire anche alla riduzione dei consumi energetici e all’adozione di modelli di economia circolare. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 25.000.000 euro, con contributi concessi a fondo perduto.
Soggetti interessati
Possono accedere al contributo:
- Imprese e soggetti economici (anche con forme giuridiche diverse da quella societaria) iscritti nel REA delle Camere di Commercio competenti per territorio;
- Operanti in qualsiasi settore economico, esclusi i soggetti pubblici e quelli attivi esclusivamente nella produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
- Micro, piccole e medie imprese, attive e regolarmente costituite, con sede legale o unità locale in Emilia-Romagna;
Contributo
Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili, che può salire fino al 47% in caso di premialità (aree montane, interne, miglioramento dell’occupazione, legalità, ecc.). Il massimo contributo ottenibile è di 90.000 euro per progetto. L’aiuto è concesso in regime “de minimis” (massimo 300.000 euro in tre anni).
Spese ammesse dal bando
Sono considerate ammissibili le seguenti spese:
- Acquisto di impianti, attrezzature, hardware, anche usati o in leasing;
- Licenze software o abbonamenti SaaS e cloud;
- Servizi di sviluppo o personalizzazione di software e siti web;
- Piccoli interventi edili funzionali al progetto (max 5.000 euro);
- Consulenze specialistiche strategiche (max 30% del totale delle voci precedenti);
- Spese generali forfettarie (5% delle voci a, b, c, d, e).
Non sono ammissibili IVA recuperabile, telefoni non strumentali, consumabili, corsi di formazione, spese inferiori a 20.000 euro (IVA esclusa), fatture anteriori alla domanda.
Termine di scadenza
Le domande possono essere inviate dalle ore 10:00 del 15 aprile 2025 fino alle ore 13:00 del 28 aprile 2025. L’applicativo Sfinge 2020 sarà disponibile per la sola compilazione a partire dall’11 aprile 2025. Il bando potrebbe chiudersi anticipatamente al raggiungimento di 500 domande presentate.
Procedure e invio domanda
La domanda va presentata attraverso l’applicativo Sfinge 2020, compilando:
- Titolo e abstract del progetto;
- Relazione tecnica con obiettivi, impatti, piano costi;
- Relazione DNSH;
- Documenti anagrafici, eventuali certificazioni, video e assessment redatto da un centro della rete regionale per la transizione digitale.
I progetti devono essere avviati dopo la presentazione e conclusi entro il 31 marzo 2026. La rendicontazione finale va inviata entro il 30 aprile 2026.
Controlli ed eventuale revoca contributi
I progetti saranno valutati in base alla qualità tecnica ed economica (fino a 100 punti) e alle premialità. Le spese non conformi o inferiori a 20.000 euro (o al 50% del progetto approvato) comportano revoca totale o parziale del contributo. È previsto l’obbligo di mantenere l’operazione per almeno 3 anni dopo la liquidazione e rispettare il principio DNSH (nessun danno significativo all’ambiente).
Per informazioni
Per informazioni, è possibile fare riferimento ai seguenti contatti:
- Email: infoporfesr@regione.emilia-romagna.it
- Telefono Sportello Imprese: 848.800.258 (dal lunedì al venerdì, 9.30 – 13.00)
Ulteriori dettagli e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale: fesr.regione.emilia-romagna.it.
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Scarica allegati bando
Bando 2025 transizione digitale Emilia Romagna